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AD ACQUI TERME, IN PIEMONTE, DALL’8 AL 20 SETTEBRE 2007 

 

AD ACQUI TERME, IN PIEMONTE, DALL’8 AL 20 SETTEBRE 2007

UNA MOSTRA AUDIOVISIVA PER I CENTO ANNI DALLA NASCITA DI RICCARDO MORBELLI

 

Un Morbelli, Quattro moschettieri, 9 libri, 285 canzoni, 3500 trasmissioni

 

Riccardo Morbelli è stato poeta, paroliere, scrittore, umorista e autore radiofonico, nonché teatrale e televisivo. Chi dice Morbelli dice EIAR prima e RAI dopo. Ma soprattutto dice Quattro moschettieri, la rivista, scritta in coppia con Angelo Nizza e abbinata al concorso delle figurine della Perugina-Buitoni, che segnò il “bum” della radio in Italia negli Anni Trenta facendo toccare il primo milione di abbonati alle radioaudizioni.

 

            Quest’anno Morbelli avrebbe compiuto cent’anni, essendo nato il 2 febbraio del 1907 a Orsara Bormida, un paesino dell’Alto Monferrato a un tiro di schioppo da Acqui Terme. Vi tornava tutti gli anni a settembre per riposarsi nella Casa dei Vecchi e seguire la vendemmia della sua cascina dove aveva investito e ribattezzato i suoi successi. L’aveva chiamata La Moschettiera; un campo era il Feroce Saladino; una vigna La carrozzella; un altro campo il Paquito Lindo.

 

            Nel giorno anniversario della sua nascita un gruppo di amici di famiglia ha lanciato l’idea di una mostra audiovisiva che il Comune di Acqui Terme ha inserito nel suo calendario, che la Regione Piemonte patrocinia e che Isa Barzizza e Pippo Baudo - i quali lavorarono con lui (e Baudo addirittura debuttò) - hanno promesso d’inaugurare. La recente scoperta e il susseguente restauro d’un vecchio e dimenticato film sui Quattro moschettieri realizzato nel ‘36 da Carlo Campogalliani con le marionette dei fratelli Colla di Milano ha aggiunto al progetto un tocco antiquariale.

 

            Una fattiva collaborazione è sùbito giunta dalla SIAE, dalla RAI (Raiteche per il materiale radiotelevisivo, Radioscrigno per la realizzazione di un cd), dalla casa editrice Sugar, dall’agenzia di comunicazione EPR (che curerà il catalogo), dall’associazione dei Piemontesi a Roma (erede della Famija Piemônteïsa di cui Morbelli fu nel 1944 tra i fondatori) e dal Comune di Orsara Bormida che con l’associazione Ursaria si occuperà del funzionamento della mostra (e apporrà una targa commemorativa sulla casa avita). Nel frattempo Piero Palumbo, Mario Verdone e Lucio Villari stanno scrivendo per il catalogo.

 

            La mostra sarà ospitata all’Expo Kaimano di Acqui Terme dall’8 al 20 settembre e passerà quindi a Roma a metà autunno. Il percorso espositivo partirà dall’epopea dei moschettieri per poi tornare indietro al periodo liceale (con Argan compagno di banco) e universitario (con le prime riviste goliardiche e la nascita del sodalizio con Nizza). E quindi riprendere il corso della storia, con la guerra che segna il passaggio dal periodo torinese a quello romano.

 

            Il binomio con Nizza non si sciolse mai completamente. Ma – così come Nizza fu direttore artistico del Casinò di Sanremo (dove inventò il festival) e poi inviato speciale de La Stampa – Riccardo Morbelli firmò in proprio alcuni libri, numerosi successi musicali e alcune migliaia di ore di trasmissioni alla radio. Per circa vent’anni curò infatti programmi quotidiani d’ogni genere che gli valsero sulla Garzantina il titolo di “prolifico autore radiofonico” (nel solo deposito cartaceo della RAI a Pomezia sono conservati 1.448 copioni firmati Morbelli, tra i quali non figurano le 1.815 puntate di Benvenuto in Italia, programma turistico degli anni Sessanta). Avrebbe battuto i suoi stessi record se non fosse mancato d’improvviso a 59 anni nell’estate del ’66.